Mongolia "Sukhbaatar 2012"

Sukhbaatar 2012 la "mia avventura" in Mongolia.

E' il raggiungimento di un obiettivo prefissato da tempo e che per mia fortuna sono riuscito a portare a termine dopo molte vicissitudini.
Un viaggio attraverso le popolazioni mongole, il loro territorio e la loro cultura.
Come sempre un viaggio in solitaria e autosufficienza che poi viene ripagato da piccole cose e piccoli gesti quotidiani tra la gente che incontri.
Esperienze che ti riempiono l'anima, fortissime ed indescrivibili, impossibile citarle tutte.
L'indimenticabile esperienza di dormire e soggiornare qualche giorno nelle tipiche "Gher" mongole (le tende circolari dei nomadi mongoli usate come case mobili), con fuori stupende e meravigliose stellate notturne, immersi in un silenzio profondo e accanto  a delle persone che ti danno tutto quel poco che hanno a disposizione e te lo offrono con il cuore, lontani dalla frenesia del nostro mondo occidentale, tutto questo fa proprio bene allo spirito.
 
Senza dimenticare la fatica quotidiana della progressione attraverso l'insidioso e difficile territorio della Mongolia, percorsa solamente con l'unico mezzo a mia disposizione, la bicicletta.
La fatica che ti accompagna tutti i giorni del tuo cammino, che ti è "amica" perchè ti tiene vivo, ma diventa tua "nemica" quando dopo sforzi quasi disumani, ti chiede di mollare, di lasciar perdere, perchè non ce la fai più, perchè sei sfinito e privo di ogni forza per continuare, dolorante, acciaccato, pieno di freddo e solo con te stesso e con l'immensità della natura che ti schiaccia come a farti sentire il più piccolo degli esseri viventi.
Ma poi hai l'incontro, l'incontro sociale con la gente, gente semplice, povera, priva quasi di tutto e che vive solo di ciò che il territorio e la natura gli offre. Leggi la loro fatica tra le rughe del loro volto, tra la pelle bruciata dal freddo e dal vento, tra la polvere dei loro abiti da lavoro, ma vieni "abbagliato" dai loro sorrisi, dalla loro semplicità, serenità e pace, dai loro splendidi figli, sereni e gioiosi senza aver nulla, o quasi. E allora ti interroghi, ti domandi come fanno, cosa li spinge a sopportare tante fatiche nella loro vita e rimanere felici. Questi incontri ti risollevano, ti dicono di continuare, che vale la pena continuare e progredire nel cammino, di vincere la fatica giorno dopo giorno, e di andare avanti fino alla meta prefissata.
Tra tempeste di polvere e tempeste di neve, ghiacciate notturne e salite interminabili; tra strade dissestate piene di sassi e rocce, e confini "interminabili", ho percorso più di 2000 chilometri attraverso la catena montuosa e l'altipiano dell'Altai fino al deserto del Gobi per ri-approdare nel cuore della Mongolia, centro della cultura e spiritualità mongola.
La pienezza di emozioni e varietà di situazioni vissuta in questa esplorazione molto introspettiva del centro fino al nord ovest della Mongolia, eseguita in solitaria e a cavallo della mia bici, ha arricchito fuor misura la mia curiosità e attenzione, nonché la mia persona. 
Spero e mi auguro di essere all'altezza di rendere onore a tanta ricchezza culturale personalmente offertami da queste popolazioni. 
Partenza da Ulaanbataar capitale attuale della Mongolia il 25 settembre 2012.
Arrivo e meta del viaggio a Karakhorin, antica capitale della Mongolia, raggiunta il 22 ottobre 2012.
Alcuni veloci e semplici dati:
  • Distanza totale coperta in bici 2314 km
  • Dislivello positivo di 21563 metri
  • Peso complessivo di circa 60 kg (bici + carrello).
  • Per restare all'interno dei tempi di pianificazione sono stati necessari dei transfer di circa 275 km, superando le avversità meteo che nell'ultima settimana mi avrebbero bloccato con un impiego di tempo da vanificare la pianificazione (forte tempesta di neve con temperature invernali e successiva nevicata non affrontabile in bicicletta). 
I dati, mi entusiasmano per il profilo atletico, ma il grande sostegno di tutti coloro che mi hanno seguito, la forza della mia famiglia e del mio team, mi hanno arricchito oltremisura per il raggiungimento dell'obiettivo.
Un caloroso ciao sperando di vedervi numerosi alla prossima conferenza di Sukhbaatar 2012, in programmazione ...