Venezia - Istanbul

Venezia – Istanbul 2010 per la linea dei grandi fiumi KRKA-SAVA-DANUBIO-MORAVA (dettaglio corsa)                        

Settembre 2010

Fascino della via dell’est, e la richiesta da un amico di affrontare in amichevole compagnia, in sella ad una bici, non sono cose a cui si possa rinunciare; anzi è fondamentale poterle cogliere e affrontare nel più grande spettro di apprezzamento umano.

Fine agosto, di buon mattino saluto e abbraccio la famiglia, salgo sulla bici (pronta di ogni cosa con i suoi 45 kg), e vado al lavoro per una importante riunione che si rivela essere un epilogo negativo di  una storia sindacale che decreta la perdita di altri 6 posti di lavoro, in cambio di qualche pseudo contributo finanziario. Verso mezzogiorno, letti e purtroppo confermati i punti salienti negativi, mi alzo e abbandono il tavolo di trattativa con molto amaro in bocca; scendo salgo in bici e punto il manubrio in direzione est\sud-est in direzione Istanbul; pedalare e masticare amaro è una situazione completamente nuova, ma devo ammettere che la terapia del “pedale” aiuta tantissimo.  L’aria fresca e la nitidezza della luce aiutano sempre, e praticamente non accorgendomi arrivo a sera in un marasma di sensazioni e immagini che riempiono la mente del fruitore del pedale.  Alla sera sosta a Caorle, per godersi un po’ di quiete e far due passi in riva al mare (che rivedrò solamente al raggiungimento della meta).  (prima tappa ……Km h….)

Al mattino di buon ora (scelleratezza per i normali- buona usanza per i viaggiatori), si riparte con una temperatura fresca ed energizzante, dopo qualche ora di bici con buona risposta di spinta, decidiamo telefonicamente il punto d’incontro con gli amici di viaggio (partiti  un po’ di ore prima della mia deludente riunione di lavoro).  Il gruppetto di viaggio prende la sua totale definizione  a Logatec (Slovenia).  Il passaggio attraverso la Carnia e la sempre più poetica slovenia, è un susseguirsi di immagini che aiutano qualsiasi spinta  sui pedali(a volte molto faticosa); e con molta soddisfazione  copro i ….km  ….m di dislivello in …  h.  A logatec, come qualsiasi incontro che riempie di entusiasmo, davanti a una lauta cena si scambiano le varie sensazioni e vicissitudini  delle grandi occasioni. Per i miei amici è la prima esperienza di un viaggio in bici, con un chilometraggio considerevole; e mi sento investito di dar loro qualsiasi apporto conoscitivo percè se lo possano godere nella sua completezza.

Riparto  con la vicinanza di altre ruote e pedali, apprezzando notevolmente questa complicità; la continuazione del’attraversata slovena si rivela un susseguirsi di immagini cromaticamente vive. Il  meraviglioso rigoglio settembrino  della natura, diventa straripante quando costeggiamo la Krka, fiume che ci regala momenti di piena sintonia con la nostra neutra penetrazione dei territori. Apoteosi, quando raggiungiamo l’omonimo paesino e ci concediamo un lauto pasto in riva al fiume , contornato da overdosi di ospitalità rurale. Continua la conferma che i pedali aiutano ad avvicinare le genti. Meraviglioso momento conviviale che a fatica abbandoniamo per risalire in sella. L’ordinata via e il paesaggio montano per Novo Mesto, fanno trascorrere troppo velocemente un meraviglioso pomeriggio. L’animato centro della città vecchia e la sosta notturna in un ostello affollato di giovani studenti aiuta a rivivere molto positivamente ritmi e orari che rinfrescano sensazioni conflittuali con l’ anagrafica.