Progressione al 11 ottobre

Report dalla Mongolia:


"Da poco sono arrivato a Khovd, attraverso due strepitosi passi a 2700 m.
La festa dei mongolo/kazakhi con le aquile e` stata molto interessante, mi auguro di aver documentato adeguatamente le originali scene dei loro "tornei".
Il trasferimento da Ulgii, mi ha impegnato oltremodo, facendomi salire e scendere ripidi valichi e insidiose discese piene di pietre.
Gli scenari offertimi dalla natura, sono talmente belli da incutere impressione per l`enorme maestosita'. Il vento modella e cambia i suoni che fino ad oggi mi hanno accompagnato in un assordante silenzio.
Le piste di montagna sono dure e massacranti da affrontare, dato l`elevato peso della bici con i viveri e tutto il necessario per la sopravvivenza. Il morale non e' sempre stato alto, la pesantezza muscolare si fa sentire,  cio' nonostante si avanza. 
Ho ricevuto ospitalita' dai pastori, peccato solo non possa comunicare con loro, per me la lingua mongola e' difficilissima.
Il valore di questi giorni continua ad essere molto positivo, quasi da non riuscire ad immagazzinarlo totalmente, tanto si sta rivelando la sua strabordante pienezza.
Il mio riferimento in Ulaan Batoor, mi consiglia di prendere dopo Altai, la pista mediana dell`alto Gobi, in modo di avere la sicurezza di non trovare per svariati km anche quei pochi centimetri di sabbia che mi bloccherebbero, vanificando ogni mia velleita' di progressione.
Adesso mi riposo fino a domani mattina, cosi' posso riscaldarmi dal gelido vento che mi ha fatto progredire per diversi giorni costantemente con una temperatura percepita sotto lo zero, e sempre immerso nella onnipresente polvere.
Un grande saluto e un abbraccio a tutti, appena posso continuero' con l' aggiornarvi l`evoluzione di Sukhbataar 2012.
Ciao a tutti ! ... Alessandro"